25 aprile 2013

Le cover così brutte e inutili che "Guarda come ti ammazzo la musica adesso" - PARTE 3


Guardatevi le parti precedenti/successive:











E siamo così arrivati al nostro terzissimo appuntamento con le cover più brutte, malfatte e gaglioffe mai registrate da essere umano. Dopo sbaranzia e dietrologia e divani che decollano, oggi ci soffermiamo sulle cover sfornate da "le genti del bel paese là dove 'l sì suona". E ci suonano pure mostri sacri, ma specialmente tanti mostri ebbasta.


E andiamo con queste opere esclusivamente e squisitamente tutte italionze allora.





L'Aura feat. Nek - Eclissi del cuore
(Bonnie Tyler)


La musica non c'è, è andata via. La musica non è più cosa mia. Ma non è tanto per la qualità, che è comunque pessima eh, è che proprio mi sento stizzito e vi chiedo PERCHÈ?! CHI VE L'HA CHIESTO? Perchè prendere (come sempre) una canzone iconica degli anni passati che mi piace, tradurla nella propria lingua e schiaffarla in commercio? Cioè, non bastavano i reboot nei fumetti, i reboot nei film sui fumetti, i reboot nei fumetti sui film, i fumetti nei reboot sui film, nei i sui fumetti reboot film, ecc. ecc. Ora abbiamo anche i reboot delle canzoni. Ma non ce l'avete delle idee vostre, tipo? Ad ogni modo, manco la briga di arrangiare il testo tradotto alla canzone. Tipo che devi stare a cantarevelocissimotuttattaccato per rientrare nella strofa, o che parli come Rorschach perchè la traduzione è talmente letterale da essere cacofonica, pragmatica e senza senso. E niente "Se non ci pensi tu eclissi del sole sarà".
Complimenti per la reboottanata.






Ora, chiunque sia vissuto nei primi del 2000 ricorderà sicuramente quel tamarrissimo ragazzotto chiamato Gabry Ponte (già militante negli Eiffel 65 e ora giudice di Amici, che brutto tracollo) che faceva remix dance di tutto quello che gli capitava sottomano... Ma chevvelodicoaffà che già sapete dove andremo a parare.

Gabry Ponte - Geordie
(Fabrizio De Andrè)

Ogni volta che salta fuori questa canzone, ci sono tre possibili reazioni negli ascoltatori:

1) "È così trash e tamarra che fa il giro e diventa divertente" (che di solito sono quelli che l'ascoltano per farsi due risate o per tirare fuori un ricaccione con gli amici).

2) "Gabry Ponte genio assoluto, minchiazzio senti che bassi oh!" (che di solito sono quelli che pensano che la canzone sia davvero di Gabry Ponte).

3) "GABRY PONTE NON TI PERMETTERE DI TRATTARE COSI' DE ANDRE', NON SEI DEGNO!" (che di solito sono quelli che pensano che la canzone sia davvero di De Andrè).

In realtà si tratta di una ballata inglese del 1500. Poi registrata per la prima volta nel 1962 da Joan Baez, "l'usignolo di Woodstock", nonchè ragazza di un certo Bob Dylan che passava di lì in quel periodo. Solo quattro anni più tardi De Andrè incide (assieme a Maureen Rix) la versione italiana della canzone, diminuendo anche i cervi rubati da sedici della canzone della Baez a sei. Da buon genovese, tutto al risparmio che non si sa mai. Questa è la storia di Geordie. Andiamo avanti.






E non perdiamo subito tempo perchè ECCO CHE LA MUSICA ITALIANA PROPRIO MI S'IMPENNA DI COLPO.


Wilma De Angelis - Bad Romance
(Lady GaGa)




I movimenti tremolanti alla chezzo di cane della telecamera? DIMMELO DI SI'! Le ballerine in preda alle convulsioni? DIMMELO DI SI'! Lo sguardo indemoniato e preda di chissà che cocktail di stupefacenti di Wilma De Angelis? DIMMELO DI SI'! Se la televisione pubblica italiana ci offrisse spettacoli di questa caratura non sussisterebbe più il problema del pagare o meno il canone Rai. Ci sarebbero le code per in posta per pagarlo. Ma poi, Wilma De Angelis. A parte che non la vedevo da chissà quanto, ma l'ultima volta che l'ho vista ero bambino e me la ricordavo in qualche programma di cucina. E invece adesso mi fa proprio PAURA, mi mette un'INQUIETUDINE quello sguardo che proprio "Hannibal Lecter non sei nessuno".
Tipo che siete in una notte fredda e senza luna a girare per le strade della vostra città, imboccate una stradina deserta e all'improvviso con un balzo da dietro un angolo...






*WOOOM*



"LO VUOI CAPIR CHE TI VOGLIO COSI'? 
UN PO' SELVAGGIO RUDE E TUTTO MIO!"





AAAARGH, non dormirò MAI PIU'.









E arriviamo alla fine di questa terza parte tutta italiana con la solita BOTTA FINALE. Ma 'sto giro qualcuno all'ospedale ci finisce davvero. Soprattutto non mi assumo nessuna responsabilità per il video che sto per postare. A vostro rischio e pericolo quindi eh.


Nino D'Angelo - Gesù Crì
(The Beatles)

(scusa Ilà)

La qualità è quella che è, purtroppo. Ma è tutto vero, veloggiuro. Let It Be, Gesù Crì. Con la troncatura nel titolo, la canzone in napoletano, il nome dell'editore pronunciato durante l'assolo di chitarra. La musica italiana (che era già impennata di suo) ora sta facendo i salti mortali. E infatti proprio muore qui. E muore male, malissimo. Tra l'altro, non so voi, ma non riesco più ad ascoltare l'originale dei Beatles senza cantare questa immortale poesia musicata.

Sta frnend' o' monn' 
E nisciun ancora o' vò capì... 
Lancia tu 'na voce, 
Gesù Crì.



E anche per oggi abbiamo finito. Come al solito vi ricordo l'esistenza della solita Pagina sul solito Facebook alla quale mettere il solito Mi Piace per seguire tutte le novità del blog.

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