24 aprile 2013

I super-segreti nascostissimi degli album musicali - PARTE 1





"FUMATE!"


Avete presente la moda di qualche decennio fa di inserire messaggi subliminali nelle canzoni? Roba malvagissima che veniva fuori dai vinili facendo andare la canzone al contrario o mettendo la puntina del giradischi in un determinato modo. Alcuni sostenevano anche che questi contenuti nascosti venivano inseriti apposta, per fottere il cervellonzo della gente che li ascoltava e soggiogarlo a qualche setta di Illuminati rettiliani amici di Tom Cruise. In realtà una buona parte dei presunti messaggi subliminali o nascosti da qualche parte nell'album, erano frutto della fantasia dei bontemponi che passavano le giornate ad ascoltare dischi al contrario, rompendo le balle e il giradischi della nonna. Che voglio dire, dopo una giornata ad ascoltare canzoni al contrario mi sembra anche un po' normale che inizi a sentire frasi sataniche e a vedere complotti un po' dappertutto. Ma vabbè, andiamo oltre e parliamo dei super-segreti nascostissimi.






Vorrei iniziare con una roba segretissimissima che è anche una delle mie preferite. Parliamo dell'album In through the Out Door dei Led Zeppelin. 




Niente puntine del giradischi rotte o messaggi rivolti a qualche divinità pagana stavolta, solo 'na roba tranquilla. 
Se voi prendete l'album, nella copertina interna del vinile infatti c'è un'immaginetta un po' tristarella, che tu dici "vabbè, non sapevano che metterci e c'hanno messo un posacenere qualsiasi".



E qui scatta la genialata. A nessuno verrebbe mai in mente di prendere il disco appena comprato e buttarlo nell'acqua, no? E invece con questo fatelo, veloggiuro. Infatti l'immagine che vi dicevo è disegnata con un inchiostro speciale che si colora magicamente non appena entra in contatto con dell'acqua. Così vi ritroverete con un'immagine di un posacenere tutta coloratissima. E allora, se mai vi capitasse di rovesciare un bicchiere di qualcosa sul vostro disco preferito, potreste non aver fatto la cazzata che pensavate (il 99% delle volte è una cazzata, non illudetevi).

No tranzollo, non sono i funghetti, si colora davvero.



Man mano che passava il tempo e con il progredire della tecnologia i messaggi nascosti sono diventati sempre più ingarbugliati, fantasiosi e difficili da trovare. E parlando di ingarbugliamenti, parliamo anche di quei pazzarelli dei Tool. Band americana di stampo fortemente progressive, che si diverte sempre a confezionare album pieni di segreti sparsi un po' ovunque. Ad esempio hanno fatto una violenta traccia industrial dal titolo traducibile come "Le palle di Satana":





Che uno l'ascolta e dice "chissà che malefica formula di morte e magia nera verrà pronunciata, chissà che orribile aberrazione proveniente dagl'inferi si sta evocando, chissà che slogan nazista starà urlando il cantante".
E invece il testo (che è in tedesco) è solo la ricetta per fare dei biscottini senza uova con dentro l'hashish. E buon appetito.



Un'altra? Un'altra. Hanno infilato la sequenza di Fibonacci in una loro traccia.
Per chi ne fosse all'oscuro, in soldoni si tratta di una sequenza matematica di numeri interi e naturali "creata" dal sig. Leonardo Fibonacci, dove ogni numero è la somma dei precedenti due, esattamente così: 

0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55... e così via.

Questa serie di numeri ha moltissimi legami con la sezione aurea, con gli schemi utilizzati in natura (ad esempio i fiori hanno un numero di petali quasi sempre pari ad un numero contenuto nella sequenza), oppure in musica (diversi compositori hanno basato la ritmica delle loro opere su questa successione di numeri).
La sequenza è molto importante anche in Lateralus, il brano dei Tool di cui parliamo (che fa da titolo anche all'album da cui è tratto), proprio perchè può essere rappresentata come una spirale discendente, che guarda caso è uno dei leit-motif del brano stesso. Le strofe vengono sillabate infatti seguendo lo schema della sequenza fino al numero 8, per poi tornare indietro. Se è tutto un po' troppo cervellotico e la matematica non sarà mai il vostro mestiere, ecco un video esplicativo:


 

Ma è solo uno dei tanti segreti che la band ha infilato nelle opere. Ad esempio l'album 10.000 Days viene venduto assieme a delle speciali lenti (maggiche) che serviranno per guardare le immagini del booklet (maggiche pure loro). Nell'album è inoltre presente una traccia fantasma ottenibile mettendo insieme tre tracce. Infatti facendo caso alla durata delle tracce:

Traccia #3 – Wings for Marie (pt 1) 6:11
Traccia #4 – 10,000 Days(Wings pt 2) 11:13
Traccia #11 – Viginti Tres 5:02

La traccia 3 e la 11 sommate sono esattamente la lunghezza della traccia 4. Tutto quello che bisogna fare è far partire la traccia 3 e 11 una dietro l'altra da una parte e NELLO STESSO MOMENTO la traccia 4 dall'altra. Quella che ne verrà fuori sarà una nuova traccia, che in alcuni punti s'incastrerà perfettamente. Potete provarci scaricando qualche programma di editing sonoro, tipo Audacity. Se invece non avete voglia di smanettare, non abbiate paura e beccatevela qui:






Chiudiamo la prima parte di questa rubrica con il signor Richard David James, al secolo Aphex Twin. Un genio dell'elettronica, la sua musica non è delle più rassicuranti, così come non lo sono i suoi video (ne parleremo ancora). Ad ogni modo, nel 1999 esce il suo singolo Windowlicker, al cui interno era contenuta una strana traccia sperimentale intitolata: 
ΔMi−1 = −aΣn=1NDi[n] [Σj∈ℂ{i}Fij[− 1] + [Fexti[[n−1]]  
(per gli amici "Equation")

Che finchè uno l'ascolta normalmente non ci trova niente di che, però osservando la traccia con uno spettrogramma, salta fuori qualcosa d'inquietante...

(andate a 5:30 per vedere di cosa parlo)





Paura eh? Non è l'unica immagine codificata in suono però. L'artista glitch Aaron Funk (Venetian Snares) ha fatto uscire nel 2001 un disco intitolato Songs about my cats, "canzoni sui miei gatti". Ma proprio letteralmente eh. Infatti andando a visualizzare l'album allo spettrogramma troviamo... Eh già, i suoi gatti.



Non so quale immagine sia più spaventosa ora, se Aphex Twin o i gatti, davvero.






E anche per oggi è tutto.




"NON STATE ANCORA FUMANDO?!"


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