27 aprile 2013

Prima (NON SPOILEROSA) espressione a caldo su Iron Man 3







Già, espressione. Perchè odio le recensioni con i voti numerici, perchè tutti i maggiori blog e testate hanno già dato la loro impressione sulla nuova pellicola dedicata al supereroe di casa Marvel (alcuni li trovate nei blog consigliati alla vostra destra).
Ve la butto così: mi è piaciuto, più del due, meno del primo. Ho deciso di non spoilerare nulla d'importante sulla trama del film, perciò resterò sul vago, tranquilli. Se po' legge pure se non l'avete visto, state tranqui. 

Darò quindi la mia personale ESPRESSIONE riguardo il film. Cioè se si potesse racchiudere in una sola espressione facciale questo Iron Man 3, l'espressione sarebbe senza dubbio questa (chiedo scusa in anticipo):






Espressione che il regista avrà mantenuto durante tutta la durata delle riprese. Una volta visto il film sarà tutto più chiaro.

Il film inganna. È costruito intorno l'intento d'ingannare lo spettatore. Già i trailer, le locandine, le preview: tutti costruiti in modo che il film apparisse in un determinato modo, quando in realtà i binari dell'intreccio si muovono nella diametralmente opposta direzione, seppur a mio avviso mantenendo un distacco interessante dai precedenti. Si sono divertiti a prenderci per il culo, detto tra noi. Tranquilli che la crisi di Tony a causa di quello successo in Avengers ce l'abbiamo, ci sono pure altri problemacci, la roba dei trailer insomma c'è tutta. Solo che non viene trattata nel modo cupo e pesante che traspariva dal montaggio. La mano del nuovo regista (Shane Black, già sceneggiatore di robine come ARMA LETALE/SCUOLA DI MOSTRI e attorissimo nel primo Predator, quello con Arnoldone che si sporca tutto di fango per nascondersi dal mostro) si sente, eccome. Anche se qualche scena è inspiegabilmente ingarbugliata e qualche ripresa non è proprio pulita come dovrebbe, soprattutto nelle parti più concitate. Niente che non vada oltre il piccolo fastidio occasionale, sia chiaro. Ho letto molte impressioni sull'internetto che parlavano del film come un "chiaro segnale che la Marvel appartenga ora alla Disney", come a voler denunciare una infantilità intrinseca nell'opera. A parte che la Disney ha sfornato cose che di maturità artistica ne hanno da vendere (Pixar?) quindi non m'è chiara la cosa, ma poi detto tra noi io questa infantilità non ce la vedo mica. Ci sono le battute di Tony certo, ci sono le gag sullo stile di Avengers certo, ma il film m'è sembrato sporco, sporchissimo e a tratti brutale. Quasi come un film di James Bond con Daniel Craig. Una fisicità che fin'ora era mancata in un film sul filantropo glamour in armatura scintillante. Anche qui l'armatura c'è, assieme ad altri quarantuno (41, quattro-uno) modelli, tra cui diversi che sono proprio bellimbotto. 






Ma c'è un ma riguardo l'armatura in questo capitolo:

1) non la fa da padrona come una volta
e
2) non è scintillante come una volta, manco per niente

E poi possiamo dirlo che ci sono più morti ammazzati in questo Iron Man 3 che praticamente in tutte le pellicole Marvel rimanenti messe assieme? Quindi la questione "infantilità" che si vociferava in giro mi sembra un po' enfatizzata, considerato che la si può relegare alle gag forse un po' troppo invasive, quello sì.
Parlando degli attoronzi della pellicola abbiamo un R.D.J. sempre molto calato nella parte, a tratti un po' sociopatico (non si sforza nemmeno troppo a recitare, probabilmente è proprio così di suo), una Paltrow mai stata più in forma di così, un Guy Pearce che non so perchè ma non mi dice granchè da un bel po' e soprattutto un Ben Kingsley Mandarinetto Isolabella che è un po' macchietta e un po' idolo delle folle che nessuno si aspetta. Il resto c'è un susseguirsi di comparsate e comprimariati più o meno divertenti. Don Cheadle ad esempio se la cava bene, e poi uno a vederlo in faccia non se l'aspetta, e invece c'ha la circonferenza del bicipite che è tipo quanto il mio busto e c'è anche quella gran bonazzona della Rebecca Hall che fa un personaggio che chissene. Ah sì, ogni tanto fa capolino Happy Hogan, l'autista dei precedenti film interpretato dal regista dei precedenti film sull'uomo di ferro, Jon Favreau. Le musichine, che non sono mai state il punto di forza dei film Marvel, a parte negli Spider-Man di Raimi che avevano la fortuna di essere curate da quel genio indiscusso di Danny Elfman (doppio inchino con riverenza a destra), qui sembrano avere quantomeno un leit-motif per tutto il film, con un tema principale che è possibile distinguere. Tipo voi ve lo ricordate il tema principale del film sugli Avengers? Quello di Iron Man 3 forse potreste addirittura riconoscerlo se vi capitasse di ascoltarlo. Unica pecca: mancano gli ormai iconici AC/DC nella soundtrack, ma si può sopravvivere comunque anche senza.



Per concludere: buon film d'intrattenimento abbastanza spensierato, non un capolavoro, non un disastro. Se poi arrivati nel 2013 con settemila film tratti dai fumetti sul groppone non avete ancora capito quanto sia insensato e deleterio chiedere una trasposizione fedelissima dal comic alla pellicola e dovete a tutti i costi comportarvi da Uomo Fumetto dei Simpson, evitate di spendere soldi nei cinema e continuate a leggere i fumetti, perchè evidentemente non avete ancora ben chiare le meccaniche della cinematografia d'intrattenimento, c'è poco da fare.








P.S. La Paltrow in questi giorni è stata eletta come "La donna più bella del mondo" secondo la rivista "People". Ovviamente lei non ha perso tempo per ribadirlo e si è presentata tipo nuda alla premiere mondiale del film: 









E questo è quanto. Come sempre vi ricordo la Pagina Facebook del blog.
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