28 ottobre 2010

Gli anni '20 e i viaggi nello spazio-tempo


Non ho mai avuto una grande relazione con i telefoni. E con le persone. 
Ma più che altro, con i telefoni.
Il punto è che non sopporto di non poter vedere la persona con cui parlo. È proprio più forte di me.
Il discorso non si pone quando magari scrivo a qualcuno, perchè non entrano in gioco le voci, ma è tutto ancora più astrattizzato (si può dire? se non si può dire ho inventato un neologismo allora, applausi). 
Ciò non toglie che faccia schifo lo stesso, eh.
Ma con il telefono è proprio il massimo, perchè c'è la componente sonora ma manca quella visiva. Di solito vanno entrambe di pari passo, a meno che non abbiate qualche deficit uditivo/visivo. 
Quindi è effettivamente come avere a che fare con metà dell'interlocutore, mentre l'altra metà potrebbe fare (e solitamente fa) tutt'altro.





Tutto questo per dire che tendo a tenere il telefono ben lontano da me, tranne in casi eccezionali. Sono palesemente nato nell'epoca sbagliata, chiunque mi conosca prima o poi finisce per dirmelo, e me ne rendo conto. E a tratti posso dire che si tratti di fortuna.

Ma per esempio, il cellulare
Il ridicolo che rasenta il tragico.
Qualcuno si ricorda anche solo una quindicina di anni fa come poteva essere un luogo pubblico, per esempio un centro commerciale? Le persone colloquiavano, sentivi proprio il rumore di voci che si sovrapponevano, delle folle che si scrutavano per cercare facce conosciute, il brivido del "chissà perchè ci mette così tanto". Chiariamoci, non è una critica ai mezzi di comunicazione, io stesso grazie ad essi sono in contatto con persone a cui senza dubbio voglio bene, sicuramente di più che a gente che vedo tutti i giorni in carne ed ossa. Ma come tutte le cose, abusarne è nocivo.
È nocivo e l'ho capito perchè oggi sono rientrato in quel centro commerciale di quindici anni fa e mi sono ritrovato con le persone che passeggiano guardando fisso a terra, parlando da sole con una mano sull'orecchio, al massimo picchiettando le dita per scrivere essemmesse, musichine tenute a volumi improponibile, quasi per far sapere a tutti che c'è qualcuno che ti sta cercando. Per metà, ma ti sta cercando. Sono banalità probabilmente, ma vi assicuro che non è il classico discorso del "si stava meglio quando si stava peggio".

No, per niente. Perchè quando si stava (ma si stava inteso come tanto tempo fa eh, tipo i primi del '900) non cambiava un cazzo. La gente guardava lo stesso il proprio cellulare.
E adesso penserete che mi sono bevuto il cervello o peggio.
No, signori della corte. 
I vostri nonni e i nonni dei vostri nonni MENTIVANO.
Altro che lettere scritte a mano, altro che divertirsi con un niente. Il cellulare l'avevano tutti.




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